Dopo il “lungo” inverno ecco alcune importanti novità:
Cava
Lo scempio naturale-ambientale della “zona cava” avrà finalmente una soluzione anche se non immediata.
Sorvolando sulla questione d’illegalità che per anni ha visto il gestore della “cava” fare quello che voleva in un’area che andava vieppiù allargandosi distruggendo senza ritegno il territorio e depositando di tutto (con il Municipio di Bedretto a guardare!), il Cantone ha finalmente imposto un progetto di ripristino di tutto il comparto.
Il gestore avrà 5 anni, (termine 30 novembre 2015) per ripristinare l’area in questione. Entro tale data l’intero comparto dovrà essere lasciato ineccepibile dal punto di vista paesaggistico, ambientale e naturalistico.
I lavori sul terreno di 12.800 metri quadrati sono stati divisi a tappe, da portare avanti in sequenza da monte a valle. Dopo ogni tranche il gestore dovrà rinverdire il terreno e riprisitnare delle piantagioni per favorire il rimboschimento secondo un piano preciso.
Il volume di materiale necessario per riempire le voraggini create sarà di circa 50 mila metri cubi ma dovrà essere materiale “pulito”, vale a dire proveniente da scavi e non da demplizioni. Anche il deposito abusivo di croste d’asfalto dovrà essere rimosso e questo entro 6 mesi!
Il 1 dicembre 2016, neve permettendo, appuntamento quindi per una passeggiata di piacere, fra i boschi e i prati di quella che sarà la zona “ex-cava”; parola di Leandro Matasci Avvocato dei servizi giuridici del Dipartimento del Territorio.
…una bella prospettiva
Ampliamento discarica
Dopo il rifiuto del Comune di Bedretto alla soluzione trovata in mediazione dall’Avvocato Anastasi (ampliamento di 20 mila metri quadrati, bosco intatto e, poi, chiusura definitiva) nelle prossime settimane dovrebbe giungere la decisione, da parete del Cantone, sul nuovo progetto presentato da Bedretto per l’ampliamento della Deponia.
Ovviamente, nonostante i vari inviti a far partecipi abitanti e proprietari, il progetto è ancora avvolto nel mistero ma voci informate dicono che il volume previsto di materiale depositato sarà di 100 mila metri cubi compreso sacrificio di metà dei 14 mila metri quadrati di bosco presenti accanto al villaggio di Ronco.
Noi attendiamo i dettagli nella speranza che già il Cantone si adoperi per limitare questo scempio riprendendo i contenuti del progetto elaborato dal suo mediatore Avvocato Anastasi. Non fosse il caso il ricorso a tale progetto è sicuro!

Il Municipio doveva accettare la proposta del mediatore Anastasi – 20 mila metri cubi e sistemazione entro 2 anni -. Con ciò si sarebbe risolto il problema a soddisfazioni di tutti.
7.4.2011